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Sulle tracce del London 
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Secondo una mia modestissima idea, se si dovesse riuscire a ricostruire il London Fancy, si svelerebbe anche il mistero del Lizard, per il quale si è scritto e si continua a scrivere tanto, senza mai giungere ad una conclusione sulla sua nascita, molti parlano di incroci con il Verzellino Fronte Rossa, altri parlano di specie esistente in natura poi estintasi... e tante altre storie, ma io sono fermamente convinto che tutto l'arcano si svelerebbe solo riuscendo a ricostruire questo fantomatico London e capendo il comportamento genetico del Lizard rispetto ad esso.
Sergio

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lun 22 feb , 2010 20:43
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
:newsbomba:

Appunti sul Lizard (Traduzione di Carlo Balestrazzi)


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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Concordo con Norwich, c'e' ancora del non capito in questi uccelli, spesso ho letto anch'io dell'ibridazione col Verzellino fronte rossa, ma credo che, col massimo del rispetto, un tessitore di seta del 1580 avesse poche armi contro le minacce alla vita in gabbia di questi volatili, anche se, in mancanza di canarini, allora si allevava di tutto. Ad esempio, il cardellino era il piu' comune volatile da gabbia in Italia, e probabilmente si era anche riprodotto. Che il Lizard sia uno strano canarino, l'ho sempre notato, addirittura il London Fancy che mutava il piumaggio da nidiaceo ad adulto come uno Spinus (o un fronte rossa....). Sto traducendo un brano dell'Ottocento, dove si legge di strane ibridazioni, appena lo finisco, lo posto. Pare che gli ibridisti italiani di meta' Ottocento fossero piu' all'avanguardia di quanto sospettassimo, e non dimentichiamoci che gli Scozzesi chiamano il Lizard "Macharoni Canary"!

Saluti,

Carlo.

Ps. Lanciamo una battaglia ecologista per re-introdurre il canarino nella fauna selvatica dell'Elba?


mar 23 feb , 2010 8:35
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
SIIIIIIIII!!!!!!! :itaband:


mar 23 feb , 2010 23:22
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
:newsbomba: Ancora una traduzione di Carlo Balestrazzi:

Il London Fancy Canary 3 (Traduzione di Carlo Balestrazzi)


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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Su un sito Americano, "The American Singer Canary", che si puo' consultare facendo puntare il proprio browser all'indirizzo : http://www.americansingercanary.com , sito che parla appunto di questo canarino, derivato dall'incrocio di Border, Roller, ed altri canarini Inglesi, un piccolo trafiletto sui colori, dice che i giovani non mostrano il colore giusto fino alla piccola muta. Forse intende che prima della piccola muta il colore e' meno intenso che da adulti, o dentro a questo canarino ci puo' essere un pezzettino di DNA del London Fancy?

Saluti,

Carlo.


mer 24 feb , 2010 10:05
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
:newsbomba: Da Carlo Balestrazzi:

Questa è una breve traduzione di un brano da un libro Americano. Cita il London Fancy, ma lo chiama English Fancy, e cita inoltre il misterioso Canarino con la schiena a lustrini (o a scaglie), affermando che e' affine al Lizard, ma piu' (sic!) degenerato. E' un libro di meta' Ottocento o poco dopo, comunque e' sempre una fonte.

A presto,

Carlo


London Fancy 5 (Traduzione di Carlo Balestrazzi)


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gio 25 feb , 2010 0:07
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Salve, sono sempre alla ricerca di fonti. Ho trovato, puntando il browser all'indirizzo: http://www.petcraft.com/ , un articolo sulla Genetica Avicola (Avian Genetics) di Anthony Olszewski , del 1996, il quale ritiene che la particolare cromia del London Fancy fosse da attribuire ad un carattere recessivo di inibizione o diluizione delle melanine, che si attivava con la muta, e che l'estinzione di detto canarino sia dovuta all'ignoranza, per la quale veniva confuso con un pezzato simmetrico, e malamente accoppiato. Da cio' che io stesso ho letto nella letteratura antica, posso confermare, e questo si evince anche dalle mie traduzioni, che i segreti dell'accoppiamento dei soggetti London venivano difesi come tesori, dato che il risultato di tali segreti fruttava ghinee, quando un normale canarino costava 5 pence (1 Ghinea era uguale a 21 scellini, cioe' a 252 pence). Percio', morti gli allevatori....

Puo' darsi che sia andata cosi', ma il gene recessivo?.......

Saluti a tutti,

Carlo


lun 08 mar , 2010 18:36
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Questa teoria del gene recessivo mi trova scettico Carlo. Scettico perchè se ammettessimo che il London Fancy provenisse dal Lizard e nascesse nello stesso nido dei Lizard, dobbiamo rilevare che è difficile estrapolare da una popolazione animale uno o più geni recessivi che in omozigosi procurano effetti fenotipici.

Cioè i geni recessivi restano latenti (in eterozigosi) in una popolazione animale per decenni, e prima o poi riemergono fenotipicamente, grazie al loro fortuito incontro, che prima o poi avviene, ed alla conseguente omozigosi allelica. Il gene recessivo resta latente sino a quando non capita l'accoppiamento giusto, e non si distrugge mai!

Ma il London è scomparso da quasi un secolo e nessuno l'ha più visto, mentre i Lizard, suoi progenitori, continuano ad essere allevati ed accoppiati in tutto il mondo da più secoli. Se questa ipotesi fosse credibile, il London Fancy in tanti decenni di selezione del Lizard sarebbe riemerso o no? Peraltro è noto al grande pubblico degli amatori quanto "Nessie", il mostro di Loch ness.

Piuttosto invece, alla base dell'espressione dei caratteri fenotipici del London Fancy potevano essere coinvolti geni modificatori quantitativi autosomici, poligeni, il cui patrimonio si può essere dissolto negli anni per diluizione, grazie ad accoppiamenti errati, da parte di arcaici allevatori che accoppiavano "a naso" e senza alcuna conoscenza scientifica specifica. Sappiamo infatti che questi geni che interagiscono sulla espressione di un gene maggiore mutato (che potrebbe anche essere stato recessivo), procurano certi effetti fenotipici in relazione alla loro quantità, al loro assemblaggio quantitativo, che va opportunamente ricercato con accoppiamenti idonei. In sostanza il London Fancy, se effettivamente fosse derivato dal Lizard, era una mutazione del Lizard, molto complessa e certamente multifattoriale. E' andata persa, perchè il London già all'epoca della sua epopea era difficile da produrre in ottimi esemplari e, poco alla volta, proprio come accade ancora ai nostri giorni con razze, tipi e varietà di difficile selezione, il suo interesse è scemato ed il canarino è stato abbandonato al suo destino infausto dagli allevatori.

Il Lizard avrebbe così dissolto quel corredo genico che produceva ogni tanto la mutante, attraverso accoppiamenti non più mirati a produrre il London. Inoltre, è notorio che ogni tanto il London venisse accoppiato in purezza, per poi ripassare sul Lizard a distanza di qualche generazione. Nozioni che mi sembra emergere da scritti antichi e riproduzione di stampe d'epoca, pubblicati in questo topic.

Però bello questo annoso mistero. Che ne dice norwich?

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lun 08 mar , 2010 19:51
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Questo era il senso del mio punto interrogativo e dei puntini di sospensione, concordo in pieno con l'analisi di Francesco. Su una cosa, forse, posso essere d'accordo con quell'articolo: che, scomparsi dalla scena quelli che detenevano il segreto empirico degli accoppiamenti, i canarini, caduti in mano ad allevatori magari bravi ma non eruditi, il tutto si e' rapidamente dissolto.
Che cosa ne pensate dell'ipotesi di introduzione nel Lizard di parte di un patrimonio genetico di altra specie (ibridazione), che possa aver dato il via al London?
O siete piu' del parere di una mutazione o d'una serie di mutazioni?

Mi interessano molto pareri in tal senso.

Grazie,

Carlo


lun 08 mar , 2010 20:15
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Scusate, ma io, credo che la verità sia molto vicina a quello che dite e voglio così esprimermi:
Il London, oltre ad essere il progenitore di moltissime razze, specialmente Norwich, Border, York, ha dato anche vita al Lizard. Gli allevatori di London, scartavano quei soggetti che sporchi di melanine sul dorso, non potevano essere esposti, ma, gli allevatori degli scarti, hanno voluto selezionare scegliendo e tenendo sempre quelli con maggiore carica melanica e quindi è nato il lizard che è derivato dal London nel frattempo scomparso. Che ne dite?
Sergio

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mar 09 mar , 2010 21:01
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Può essere verosimile. Sta di fatto che chi tenta di ricostruire il London, lavori con il Lizard. Però sappiamo poco e male dei tentativi fatti in passato di riesumare la razza. Quali vie sono state intraprese, specie dagli allevatori inglesi. Questo per non ripetere certi errori.

Questo topic è stato di un interesse direi straordinario, perchè almeno, grazie a quanto ricercato, tradotto e postato da Carlo Balestrazzi, possiamo asserire con tutta certezza che il London Fancy è veramente esistito in passato. E vi pare poco? Se leggeste in giro, varie fonti, compreso il testo di Zingoni "Canaricoltura" da me riletto alcuni giorni fa e che vi trascriverò nella parte specifica, mettono in dubbio il London sia veramente esistito.

Le antiche fonti documentali scovate e rese note in lingua italiana da Carlo Balestrazzi, non lasciano più dubbi in campo. In questo contesto ragazzi, in questo portale abbiamo in sostanza fatto ricerca sul London Fancy.

Speriamo un giorno non molto distante di annunciarne la riesumazione come Razza!

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mar 09 mar , 2010 21:22
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare fonti sui tentativi andati male per ricostruire la razza, a parte lo scritto a cui facevo riferimento nei miei ultimi interventi.
Personalmente credo che quei tentativi siano andati come sono andati, perche' quasi tutti lo consideravano un semplice "Pezzato", ed e' difficilissimo ottenere un pezzato cosi'!!! Invece, se si capisce il meccanismo genetico, e si riesce a replicarlo, si dovrebbe "generare da se'" (ovviamente coi difetti). Cioe', io credo che quello che importa sia ripristinare il comportamento genetico che induce il piumaggio a cambiare radicalmente il suo colore alla prima muta, e le ricerche dovrebbero andare in questa direzione. attendiamo di vedere le foto del soggetto imbalsamato di Liverpool (io ho fatto ricerche sulla rete, ma non ho avuto successo), e gli sviluppi dei team di ricerca sul campo, cioe' gli allevatori che hanno deciso di percorrere questa strada.

Saluti,

Carlo


mer 10 mar , 2010 12:00
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
Carlo, tu hai fatto sin troppo e ti dobbiamo ringraziare tutti.

Intanto ci hai consentito di poter affermare con cognizione di causa che il London Fancy è realmente esistito, perchè altrimenti non vi sarebbero stati quegli antichi scritti che tu hai riesumato e costituiscono vere e proprie testimonianze d'epoca.

Forse Vincenzo Testaverde che vive, alleva e lavora in Gran Bretagna, potrebbe raccontarci qualcosa di più dei tentativi condotti oltremanica per ricostruire il London. Tentativi andati però tutti a vuoto. Io credo, dato il grande fervore per l'ornitofilia che in questi ultimi anni sta pervadendo il Belpaese, che probabilmente saranno gli allevatori italiani a ricostruire il London Fancy, e , dopo questo topic magnificamente condotto da Carlo Balestrazzi, il numero degli ornitocoltori italiani desiderosi di ridare i natali alla vecchia razza inglese, possa decisamente lievitare.

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mer 10 mar , 2010 12:20
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Messaggio Re: Sulle tracce del London
:newsbomba: PROGRESSI

Mi scrive il misterioso allevatore "Neo-londonista" che sta lavorando alla ricostruzione del canarino London Fancy. Ecco il suo testo, per certi versi sensazionale.

<< Francè, ti mando le foto di alcuni soggetti aspiranti London. Se come si dice in molti testi che nei nidi i London sono mischiati con i Lizard, guarda queste foto, tutto sta all'azione della muta nei soggetti, per dire se siamo o no sulla buona strada. Ho cancellato l'RNA per ovvi motivi di riservatezza ed invio le foto a te, perchè se vuoi le pubblici sul forum senza che io compaia. Logicamente ti terrò informato ed appena le altre due coppie daranno risultati te li notifico. >>

Lettera Firmata


Ho visto le foto che reputo molto interessanti. Ho chiesto un supplemento di info sulle foto e presto ve le pubblico. Sembra proprio di trovarsi al cospetto di nidi misti London/Lizard, mi sembra di essermi calato in quelle stampe di fine Ottocento. Vedrete che noi Italiani ricostruiremo il London Fancy Canary e lo ridoneremo alla Ornitofilia anglosassone ed al mondo intero.

A presto con le foto.....

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gio 25 mar , 2010 21:32
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Edit by Andrea Voci for V&A