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Quaglie da carne e da uova 
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Buongiorno a tutti vorrei chiedere ai più esperti che mercato hanno oggi le quaglie da carne e da uova ?
Secondo voi conviene iniziare un allevamento serio di questo genere ? Si riuscirebbe a piazzare il prodotto?

Grazie


12/11/2013, 10:17
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Secondo me il problema è costituito dalla macellazione. Pochissimi mattatoi sono attrezzati per la macellazione delle quaglie, a meno che lei non provvedesse direttamente in azienda, a norma di legge. Ed allora la distribuzione delle quaglie confezionate a supermercati, macellerie, rosticcerie e ristoranti potrebbe costituire una interessante fonte di reddito. In poche parole dovrebbe avviare una azienda a ciclo chiuso che la porti sul mercato direttamente con il prodotto finito.

Anche le uova, nei supermercati si trovano in vendita lessate, sgusciate e poste in barattoli sigillati in liquido di governo. Questo prodotto credo crei maggiori problemi di collocamento delle quaglie macellate.

Carni ed uova di quaglia costituiscono comunque prodotti di nicchia, per buongustai raffinati. Non certamente un alimento di largo e diffuso consumo.

Dovrebbe sondare un pò nella sua zona l'interesse del mercato al prodotto e poi trarne le debite conclusioni. Naturalmente una parte delle uova potrebbe venderle ad altri allevatori come uova da cova, oppure prevedere un piccolo incubatoio aziendale, per la produzione di quaglini (1 gg.) da portare a quagliotti (2-3 settimane) da cedere a terzi ed in parte tenere in allevamento come quota rimonta o da ingrasso.

Una parte dei soggetti sono pure collocabili presso pet shop, come animali d'affezione.

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12/11/2013, 13:37
          
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Grazie :)

Si il discorso si andrebbe ad inserire in un contesto più ampio...assieme farei altri tipi di allevamento tutti in regola come quello delle lumache che già so essere redditizio :) vi sarò sapere come andrà


12/11/2013, 16:46
          
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E' redditizio l'allevamento delle lumache? Anni fa un mio parente fece un impianto qui in Puglia, ma a breve chiuse, comunque devo attingere info aggiornate, forse sono rimasto indietro sull'argomento.

Grazie, sì, ci faccia sapere.

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12/11/2013, 16:54
          
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Eccome...un ettaro rende 50.000 euro all'anno! ci vuole terreno e acqua a sufficienza...


12/11/2013, 17:00
          
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Caspita, e quali specie e varietà rendono tanto?

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12/11/2013, 17:21
          
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Nel 2009 un conoscente mi chiese di interessarmi ad un'azienda di produzione uova che era in vendita. Era intenzione di questo conoscente ampliare l'offerta, aggiungendo uova di quaglia, oltre alle quaglie stesse.
Io chiesi a mia moglie di darmi una mano, e preparammo un business plan assolutamente di prim'ordine.
Risultò che già era problematica la sopravvivenza di un'azienda ovaiola, aggravata oltretutto da costi in arrivo, dato che nel 2012 tutte le batterie avrebbero dovuto (salvo proroghe) essere sostituite da altre. In breve, il problema è sempre quello dei costi. Uova arrivano da Paesi dell'est (ufficialmente perfette), ma a costi inferiori anche dell'80% rispetto alle nostre. Per le quaglie, o si sceglie di fare uova, o si sceglie di fare carne. Le due linee possono anche convivere, ma devono restare separate (salvo la macellazione dei capi vecchi).
Il mercato chiede chiede, ma non paga. Per avere una produzione decente, le quaglie (che non sono proprio identiche alle galline) devono almeno sentire il canto dei maschi, altrimenti l'estro "smonta", e la produzione arriva ad una quarantina al massimo di uova annue per capo, assolutamente insufficienti. Una gallina Leighorn derivata (ibrido Livorno X Wyandotte selezionato) deve sfornare come minimo 280 uova all'anno, ma l'ideale è 330. Una quaglia non meno di 180.
L'allevamento dei quagliotti è decisamente un po' più complicato di quello dei pulcini, i parchetti devono essere piccoli, e bisogna stare attenti perché si perdono un sacco di quagliotti (sono minuscoli e velocissimi, allucinanti), questo lo so perché da ragazzo allevavo quaglie da uova e ne facevo un mio commercio poco più che familiare.
Perciò il mio consiglio è questo: prima di fare investimenti (poste da uova per 4/5 quaglie + 1 maschio, incubatrici, parchetti, capannone, e tutto quanto fa spettacolo) fare una minuziosa ricerca di mercato e rendersi conto dei prezzi che la clientela è disposta a pagare. Agire nei confronti di chi già fa uso del prodotto, perché si rischia che dicano di sì sul momento, ne ordinino 12, e poi chi si è visto si è visto. Bisogna inoltre cercare di offrire prodotto variato, cioè uova fresche e uova pre-lessate, come uova all'aceto o tartufate, eccetera eccetera.
Se invece si va verso la produzione di quaglie da risotto, vale il discorso di Francesco sulla macellazione. Qui esistono macelli per le galline (Parma, Reggio Emilia, ecc.) ma questi non si occupano di quaglie. E quindi ci vogliono tutta una serie di macchinari, spennatoio, refrigeratore, storditore elettrico, coltelli giugulatori, ecc. Se si cerca di fare con personale stipendiato, i costi sono sforati subito (il mercato pagava quell'anno una quaglia da 1.200 a 1.600 Lire se G.D.O, poco di più se Ristorazione e Catering). Qui nel Nord, comunque, il mercato era buono 20 - 30 anni fa, ora è miseria e povertà, mutismo e rassegnazione, pessimismo e fastidio. Essendo calata moltissimo in proporzione e in assoluto la clientela autoctona, la vecchia selvaggina è vista male dalle nuove classi emergenti, di estrazione la più varia e cosmopolita, che difficilmente si fida dei vecchi prodotti locali. Si vendono cose molto neutre, la cipolla se la mangiano sia che vengano dalla Cina sia che vengano dallo Zambia, sia che vengano dalla Cirenaica, mentre la quaglia e le sue uova sono sospette quanto il formaggio coi vermi o il pesce gatto.

Charles.


13/11/2013, 8:57
          
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charles_forever ha scritto:
Per avere una produzione decente, le quaglie (che non sono proprio identiche alle galline) devono almeno sentire il canto dei maschi, altrimenti l'estro "smonta", e la produzione arriva ad una quarantina al massimo di uova annue per capo, assolutamente insufficienti


Non sono d'accordo Carlo, io avevo una quaglia sulla veranda di casa che, seppure tenuta rigorosamente da single, mi scodellava una quantità impressionante di uova, una al giorno o quasi. E si fermava solo nei mesi di dicembre e gennaio. L'alimentavo con sfarinato per galline ovaiole, un pò di verdura quando mi ricordavo, acqua fresca. Per giunta era in un ambiente non riscaldato e non illuminato artificialmente, quindi a fotoperiodo naturale.

Circa i mattatoi, evidentemente trattasi di un tipo di allevamento che impone di strutturarsi una linea di macellazione a norma di legge (tante ditte specializzate producono piccoli mattatoi aziendali per avicoli grandi e piccoli), una cella frigorifera e poi la distribuzione del prodotto etichettato richiederà un furgone refrigerato, a norma di legge. Certo che l'utente sta pensando a qualcosa di imprenditoriale e non dilettantistico.

Circa l'effettivo utile, dipende da molte variabili, anche legate al territorio in cui si andrà ad inserire l'azienda.

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13/11/2013, 9:30
          
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Salve, molto tempo fa, avevo 17 o 18 anni e, come tutti gli anni, passavo le estati a San Benedetto del Tronto dai nonni materni. Li aiutavo mio nonno in un piccolo poderino con annessa colonica fatiscente. Per caso trovai al mercato una incubatrice usata e con poche lire, o forse tante per quel periodo, me la portai a casa. Per provare l'incubatrice, che aveva lo spazio per 60 uova di gallina, utilizzai le uova di quaglia perchè la schiusa era più rapida. Con la rete metallica costruii nuovi supporti e alla fine raddoppiai i posti. Utilizzai all'inizio uova di quaglia da carne acquistando cinque femmine e un maschio. Quell'estate sono nate piu di quattrocento quaglie, l'anno successivo acquistai a Perugia in un grosso allevamento dei maschi semiselvatici, F1 tra selvatico e quaglia da carne, molto piccoli e devo dire molto selvatici. Con questi maschi iniziai a produrre delle quaglie molto piccole e ottime volatrici tanto che dovemmo costruire una voliera lunga dieci metri e alta due metri per poterle svezzare bene. I clienti di mio nonno erano soprattutto cacciatori che le utilizzavano per l'addestramento dei cani. Queste venivano liberate il giorno prima e poi cercate il giorno seguente. La produzione estiva, con l'ausilio di un'altra incubatrice si attestò per qualche anno a circa seimila capi che venivano puntualmente ritirati e pagati anche bene perchè la loro caratteristica era il volo. Ogni anno si selezionavano le femmine e i maschi più piccoli e si ricostituivano i gruppetti, talvolta si acquistava qualche nuovo maschio semiselvatico per rinsanguare. Un paio di volte trovai dei maschi selvatici di cattura. Le quaglie venivano vendute a 1200 lire. SPINUS

_________________
Card del Ven anc dil/isab Isab Carduelis notata Carduelis magellanica anc/top/port Carduelis Xantogaster Carduelis spinus bruni, isabella, Giallo Dominante, bruni/isabella Carduelis ambigua Razza Spagnola Lucherino di yarrel Lucherino Barbato.


13/11/2013, 10:45
          
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Sì, io riferivo solo ciò che ho scoperto, e si ritiene sia meglio che la quaglia femmina senta il maschio, poi sappiamo che può andare diversamente qualunque cosa.
Certo che, se devo impiantare un complesso da 10.000 quaglie, mi preparo a tutto.
In particolare, comunque, ci sono oggi in commercio varietà "+ da carne" o "+ da uova", quindi magari non c'è bisogno di maschi.

Charles.


13/11/2013, 10:53
          
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